Home Storia Tecnica Compagnia Arcieri Montefiascone Galleria Contatti

 

 

L'allenamento perfetto

 

L'allenamento perfetto

Cosa fare e non fare per un apprendimento accelerato.

 

Colpire in modo costante il punto che si vuole colpire con arco e frecce è veramente un compito arduo. Per poterlo fare ci si deve allenare in modo costante. L'allenamento non porta alla perfezione, è V allenamento perfetto che lo fa il modo migliore per compiere un allenamento perfetto è essere seguito da un buon allenatore. Quanto segue è una traccia per l'esecuzione di un allenamento produttivo accelerato.

NON allenarsi se si è preoccupati, se si pensa che qualche cosa nell'equipaggiamento non è a punto.

NON perdere tempo eseguendo la messa a punto a casa se poi si deve modificare qualche cosa in gara o al campo.

NON aprite l'arco con muscolatura fredda.

NON cominciare i tiri mirando subito su un piccolo bersaglio a grande distanza.

SI eseguire esercizi di riscaldamento con nastro elastico e di stretching prima di tirare

SI tirare all'inizio da 5-10 Mt., in modo da poterlo fare senza avere la preoccupazione di dover colpire il centro, ma concentrando la propria attenzione solo sull'esecuzione del tiro.

NON perdere tempo alienandosi in condizioni diverse da quelle della gara ( all'aperto e al freddo, se così sarà la gara, non al chiuso e al caldo)

NON cercare di tirare 12 frecce in due minuti. Tirare le frecce sempre al ritmo previsto dalia propria sequenza di tiro.

SI tirare ogni freccia come fosse l'unica da tirare nell'allenamento: dopo ogni tiro rilassarsi, riflettere e ricominciare dopo almeno 15 secondi, se ci si allena a mettere tutta la propria concentrazione e tutti i propri sforzi nel tiro di una freccia, non solo si riuscirà meglio nel tiro, ma si riuscirà meglio, tirando allo stesso modo, anche in gara.

NON tirare le frecce senza uno scopo, un ritmo, una sequenza di tiri precisi. Prefiggersi lo scopo dell'allenamento, e lavorare su di un area del tiro, su un problema per volta, sino che il problema è risolto.

SI numerare le frecce, ma tirarle poi a caso. Registrare l'impatto delle frecce su un foglio su cui sono stati disegnati in forma ridotta dei bersagli, tanti quanti sono le frecce della volèe e numerati col numero d'ordine della volèe. Dopo un certo numero di tiri, si potranno trarre indicazioni. Ad esempio, la frequenza di errori in una data direzione,e questo servirà per valutare come viene eseguita la propria sequenza di tiro. Esempi: -70% errori basso a sinistra = si lascia cadere il braccio dell'arco, o forse si solleva la testa al rilascio;
-62% errori nelle ultime due frecce tirate = non ci si ferma abbastanza fra una freccia e l'altra, o forse si sta cercando la perfezione si và oltre la
COMFORT ZONE, ossia (e condizioni in cui ci si trova a proprio agio tirando. La freccia n° 4 è sempre alta = è più leggera, o colpisce il rest, o è curva, o cocca e alette non sono allineate.

SI Controllare mentalmente dopo il tiro dove era il pin al momento del rilascio per vedere se la freccia ha colpito il bersaglio in quel punto. ( es. se si rivede il pin 2 cm. sotto il centro e la freccia ha colpito in quel punto, si sa che il tiro è stato ben eseguito, anche se non ha colpito il centro.)

NON forzare se stessi per cercare di battere il proprio record nel tiro.

SI fissare traguardi realistici e realizzabili per i miglioramenti che si vogliono Raggiungere.
-il traguardo immediato deve essere: colpire il centro con questa freccia, -il traguardo intermedio deve essere: un punto più del risultato precedente, -il traguardo a lungo termine: quello che si desidera, purché ragionevole. Cercare in gara di fare meglio di quello che si è fatto in precedenza, non meglio di chi sta vincendo.
Non prestare attenzione ai risultati degli altri; cercare solo di fare un punto più di prima. Per ottenere buoni risultati in gara occorre essere più astuti,organizzati, analitici ed intensamente presenti nei propri allenamenti rispetto al passato. Se si continua a fare come sempre si è fatto si otterrà quello che Sempre si è ottenuto.

La regola delle 6P: Persistente, Perfetta Pratica Previene Povere Perforrmances.

Si tirerà peggio prima di tirare meglio. Occorre accettare questo fatto, se si comincia da capo con una nuova sequenza. Passeranno da 60 a 90 giorni Prima che lo score ritorni al punto iniziale, per poi migliorare.

 

 

 

A.S.D. Compagnia Arcieri Falisci Montefiascone (VT)

Webmaster Sandro PATACCHINI